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Liberidivolare "Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù" (Eb. 12, 1-2)
LA COSTRUZIONE DELLA COPPIA
post pubblicato in Cultura, il 28 agosto 2008
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                                    I punti di non ritorno. Il patto e l’istituzione di reciprocità

Vi sono cose che è impossibile volere insieme.
Cose, trascendendo le quali, si tradiscono proprio i valori nel cui nome è avvenuto l’innamoramento.
Sono i punti di non ritorno.

[…]

Incontriamo un punto di non ritorno quando l’altro ci chiede di rinunciare ad una cosa che per noi è essenziale.
Una cosa resa essenziale proprio dal nuovo amore, e senza la quale l’amore perde di senso.
Ce ne offre uno stupendo esempio la Bibbia.
Abramo aveva desiderato sopra ogni cosa un figlio da Sara, e Dio glielo aveva miracolosamente concesso. Ma un giorno Dio lo mette alla prova. Gli chiede di sacrificare proprio questo figlio, ciò che egli ama di più. Il dilemma: la scelta fra due alternative fra cui non è possibile alcuna scelta.
Quando la posta in gioco è un punto di non ritorno, ciascuno chiede all’altro una resa senza condizioni, la perdita di senso della sua vita, del suo amore, di tutto.
Chi subisce la prova resiste disperatamente. Se chi la pone è deciso ad andare fino in fondo, l’amore corre un rischio mortale.
In casi di questo genere può continuare solo se viene trovata un’altra soluzione. Perché chi pone la prova, a sua volta la subisce. Nell’immagine biblica Dio mette alla prova Abramo, ma nello stesso tempo, Abramo mette alla prova il suo Dio. Che cosa accadrebbe infatti a Dio se Abramo uccidesse il figlio? Non sarebbe più un Dio d’amore, ma un Dio crudele, sanguinario. Proprio come gli dei del passato che chiedevano sacrifici umani e che Lui è venuto a sostituire.

[…]

La chiave della soluzione sta in questo: il punto di non ritorno è richiesto, ma non deve essere riscosso. E’ un assegno firmato che non verrà mai incassato. Abramo sta per uccidere il figlio, ma Dio glielo impedisce. Blocca il suo gesto facendogli apparire un angelo ed un capretto. L’angelo lo invita a sacrificare l’animale al posto del figlio. Abramo è pronto a sacrificare a Dio ciò che gli è più caro. Ma a Dio basta l’intenzione. Dio e Abramo hanno superato la prova. Entrambi hanno avuto la dimostrazione d’amore. Entrambi però hanno compiuto una rinuncia essenziale: hanno incontrato e riconosciuto un limite insuperabile dell’altro. L’amore reciproco diventa possibile solo quando il punto di non ritorno dell’altro viene preso come proprio limite autentico, voluto come proprio autentico limite. Il patto costituisce il riconoscimento del limite alle nostre pretese e dei diritti inalienabili dell’altro. Conferma, con un impegno solenne, la nostra unità e, nello stesso tempo, stabilisce con un impegno solenne il rispetto delle nostre diversità. Con il patto ciascuno saprà che l’altro non gli chiederà ciò che non può chiedere. Questa certezza costituisce il punto fermo della fiducia reciproca: l’istituzione di reciprocità.
So che amo e non posso non amare, so che ho un limite che non posso non avere, e l’accetto.
Il patto è un abbraccio, è un giuramento.
L’amore sorge attorno all’istituzione, attorno al patto. Il processo descritto non avviene una volt sola, ma tante volte. Ogni volta lo scontro termina con un patto. Le nuove certezze diventano il punto di partenza per riorganizzare l’esistenza quotidiana.
E’ grazie a queste straordinarie proprietà dell’innamoramento che la coppia, se supera le prove, crea una comune visione del mondo e un codice di comportamento che ne assicura la durata. La prima corrisponde all’ideologia dei grandi movimenti. La seconda alla loro carta costituzionale, al loro statuto. L’energia creativa e fluida dello stato nascente si oggettiva in struttura, si trasforma in principi, regole, patti, impegni solenni. Questi patti hanno il potere di durare proprio perché sorgono nel clima incandescente della passione, nel momento massimo della unione e della spinta creativa.

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Francesco Alberoni, “TI AMO”, BUR, p. 196 e ss.

All'interno di questo blog, segnalo, qui di seguito, due altri post in cui si parla dell'amore di coppia, in essi con particolare attenzione al sacramento del matrimonio.

http://liberidivolare.ilcannocchiale.it/2008/03/06/uomodonna_se_non_e_per_sempre.html

http://liberidivolare.ilcannocchiale.it/2008/04/14/oltre_la_cronaca_la_prevenzion.html

Inoltre, un ritaglio, rintracciato su qumran2.net

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