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Liberidivolare "Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù" (Eb. 12, 1-2)
Per i cristiani il tempo è sacro, da quando Dio lo abita
post pubblicato in Il valore del tempo, il 4 febbraio 2011



permalink | inviato da Vanna Lo Re il 4/2/2011 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Per il passato grazie, per il futuro sì
post pubblicato in Il valore del tempo, il 9 settembre 2010



permalink | inviato da Vanna Lo Re il 9/9/2010 alle 10:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Prendersi cura del cuore è importante perché come è, così anche la vita è.
post pubblicato in Il valore del tempo, il 4 settembre 2010



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Il girasole
post pubblicato in Il valore del tempo, il 1 agosto 2010



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Calma: lascia correre il tempo
post pubblicato in Il valore del tempo, il 13 luglio 2009

Ascolta: succeda quel che succeda nella tua vita interiore o nel mondo che ti circonda, non dimenticare mai che l'importanza degli avvenimenti o delle persone è assai relativa. —Calma: lascia correre il tempo; e poi, vedrai da lontano e senza passione i fatti e la gente, acquisterai il senso della prospettiva, metterai ogni cosa al suo posto secondo la sua vera dimensione. Se agisci in questo modo, sarai più giusto e ti risparmierai molte preoccupazioni. (Cammino, 702)

Una vita più lenta e meno frenetica giova al benessere e alla qualità della vita, eppure c’è chi di fretta sembra vivere benissimo.
Il vecchio slogan “chi si ferma è perduto” la fa spesso da padrone, ma a ben vedere il tempo corre sempre troppo veloce anche per chi lo marca stretto. Molti nostri contemporanei saltano da un’esperienza all’altra in cerca di un di più che non si sa cosa sia, collezionando nuovi inizi che non portano quasi mai da nessuna parte. Comunque sempre senza fermarsi mai.
Il timore di essere esclusi dai giochi, la paura di stare con se stessi, di stare fermi, la mania compulsiva di fare tutto il più in fretta possibile, spinge molte persone a trasformare ogni azione in un veloce passaggio a qualcosa d’altro. E per dare a se stessi l’impressione di farcela consumano l’attimo, trasformandolo da attimo fuggente in attimo ruggente, rinunciando così a vivere sulla lunga durata, dentro progetti di largo respiro. Scegliendo di correre trafelati e di vivere ogni momento nella sua unicità come occasione ghiotta ed imperdibile, da sfruttare fino in fondo per quanto può dare, si incappa -tra gli altri- nel rischio di distanziarsi dal passato e dal futuro. Da dove si viene: che importa? Dove si sta andando? Non interessa. Direi che si è oramai consolidata nelle abitudini di molte persone una sorta di “horror vacui”, di paura dello spazio-tempo vuoto che costringe ad andare sempre più rapidamente per non mancare ad alcun impegno nemmeno a quello del divertimento. L’individuo che vive la sua sempre più agitata sequenza di esperienze monitorabili “frulla” rapporti, persone, emozioni, situazioni, pensieri ed illusioni.
Si dovrebbe ritornare a parlare una lingua che preveda il tempo dell’attesa, che riproponga il morbido flusso delle “parole tra noi leggere” anziché lo scambio di rapidi segnali finalizzati all’immediato raggiungimento dell’obiettivo. Un buon modo per contravvenire alla deriva può offrirlo la lettura. E’ tipica esperienza che coltiva l’ideale della ricchezza, della profondità, della durata.
, un libro in mano ha la capacità di decongestionare il tempo, di acquietare la ricerca in mille direzioni, di sintonizzare su livelli di coscienza più profondi, di favorire quella rara confidenza con il mondo e con se stessi attraverso percorsi dell’intelligenza ma anche del cuore che ci consentono di misurarci, riscoprirci, leggerci dentro altri specchi, di osservarci finalmente da fuori, ma pure in profondità, oltre ogni automatismo e prevedibile risultato.
Ho conosciuto una persona che di sé, sorridendo, dice: «lo sono sempre tranquillo, tranquillo». Così anche noi, in mezzo al mondo, circondati da leoni affamati, non dobbiamo perdere la pace: tranquilli. Con amore, con fede, con speranza, senza dimenticare mai che, se fosse necessario, il Signore opererebbe miracoli.

Signore, mandami sempre qualcuno da amare! La vita è un'opportunità: coglila
post pubblicato in Il valore del tempo, il 28 agosto 2008

Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho sete,
mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;
quando ho freddo,
mandami qualcuno da scaldare;
quando ho un dispiacere,
offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di una altro;
quando sono povero,
guidami da qualcuno nel bisogno;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato,
fa' che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui  occuparmi;
quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un'altra persona.

Grazie, Signore, della Tua Fedeltà


 


continua



permalink | inviato da Vanna Lo Re il 28/8/2008 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa
Convertito in Legge il Decreto legge n. 97 del 2008. Poche righe per discorrere ancora sulla proroga dei termini prevista dall'art. 4, comma 9 del decreto citato
post pubblicato in Il valore del tempo, il 8 agosto 2008

E’ stata emanata la legge di conversione del decreto legge, n. 97 del 2008.
Nessuna deroga alla proroga dei termini di applicazione degli artt. 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21.
La proroga ha ragion d’essere? Credo di no: per quanto già espresso nel precedente post ed in particolare se, consideriamo che, il voto di maturità non avrà alcun valore ai fini della formazione delle graduatorie. A tal proposito, basti pensare che è lo stesso diploma a darne esplicita indicazione, avendo su di sé impresso il punteggio conseguito.
La scelta del legislatore è priva di fondamento logico – giuridico e l’applicazione della normativa determinerà una ingiustificata disparità di trattamento.

Proroga, ex art. 4, comma 9, Decreto Legge n. 97 del 2008
post pubblicato in Il valore del tempo, il 31 luglio 2008

L’art. 4, comma 9, del Decreto Legge n. 97 del 2008 stabilisce che "le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, si" applicheranno "a decorrere dall'anno accademico 2009-2010".
La ratio normativa del provvedimento, efficace utilizzo delle risorse umane e adeguato controllo degli oneri a carico della finanza pubblica, non tiene conto della ratio sottesa alle disposizioni di cui si posticipa l’applicazione, ossia valorizzazione dei risultati scolastici.
Forse una semplice auto – certificazione, per il prossimo anno accademico, avrebbe contemperato gli interessi in gioco, evitando così di applicare due pesi e due misure. Avremo nel 2009 – 2010 studenti di serie A, meritocraticamente valorizzati. E quest’anno? Non vorremo mica avere, studenti di serie B, meritocraticamente penalizzati!?

http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08097d.htm

http://www.giurdanella.it/mainf.php?id=8017

http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo1.html

Decreti legge in corso di conversione, il 97/2008 (3 giugno), ad oggi, non è stato ancora approvato.

Edizione straordinaria
post pubblicato in Il valore del tempo, il 26 luglio 2008

Ho dato una letta ai bandi di concorso per l'ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Anno Accademico 2008/2009. Ho individuato un limite di carattere temporale.
Se i candidati, liberamente, decidessero di partecipare all'esame di ammissione, presso un'Università pubblica, e volessero, altresì, sostenerlo, presso un'Università privata, e scegliessero l'una e l'altra dislocate in regioni diverse, avrebbero, tra una prova e l'altra, soltanto 24 h, a loro disposizione. Potrebbero sì sottoporsi alla verifica, ma certamente non senza ostacoli, tra i quali non escluderei  lo stress. Credo sia un limite. Dieci anni fa, infatti, sostenni l'esame e ricordo che il lasso di tempo concesso fu di alcuni giorni. La previsione dei bandi, alla stregua della conseguente opportunità che, all'epoca, ne scaturì, risultò decisamente  più attenta alle esigenze delle persone interessate. Questo, altro non è, ovviamente, che il mio modesto parere e non ha  pretesa alcuna, eccezion fatta per quella che si traduce nel tener conto di qualsiasi circostanza, potrebbe verificarsi.


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permalink | inviato da Vanna Lo Re il 26/7/2008 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Niente è più prezioso del tempo
post pubblicato in Il valore del tempo, il 21 aprile 2008

Niente è più prezioso del tempo, e, purtroppo, nulla si trova oggi che sia meno apprezzato. Passano i giorni della salvezza e nessuno riflette, nessuno si preoccupa di perdere un giorno, che non gli ritornerà mai più. Come non cadrà un capello dal capo, così neppure un istante di tempo andrà perduto. Dice l'Ecclesiastico: "O figlio, abbi cura del tempo!" (Eccl. 4,23) perché è un dono sacrosanto...
O peccatore, il Signore ti ha concesso (imprestato) il tempo per guadagnarti la salvezza, e tu ti sei appropriato del tempo che ti è stato accordato, e l'hai sprecato. Ma, credi a me! Il Signore ti richiederà ciò che è suo, e farà giustizia. O Signore, se tu giudicherai severamente i giusti, che cosa ne sarà degli ingiusti?
S. Antonio di Padova

Le spighe dimenticate, ed. Messaggero di S. Antonio, 2002
Immagine:
http://www.keramosimmagini.net/mosaici.htm




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LA VIA CHE NON PRESI
post pubblicato in Il valore del tempo, il 10 aprile 2008
Due strade divergevano nel giallo bosco,
mi dispiacque non poterle prendere entrambe,
ero un solo viaggiatore.

A lungo stetti a guardare una,
fin dove giungeva lo sguardo,
là dove piegava nel sottobosco;
poi presi l'altra.

Tenni la prima ancora per un giorno,
sapendo come ogni strada
conduca ad un'altra strada,
dubito che mai tornerò indietro;

forse lo dirò con un sospiro,
chissà dove tra anni ed anni,
chissà quando;

due strade divergevano nel bosco e io,
io scelsi la meno frequentata,
e proprio in questo è la differenza.

R. Frost


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permalink | inviato da Vanna Lo Re il 10/4/2008 alle 8:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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