.
Annunci online

Liberidivolare "Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù" (Eb. 12, 1-2)
"Chi avrà tenuto per sé la propria vita la perderà...
post pubblicato in Ecco, verranno giorni..., il 13 luglio 2009

e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Mt 
10, 34 -11, 1
http://www.maranatha.it/Feriale/ordinD/15LUNpage.htm


L’uomo sperimenta una fragilità esistenziale di fondo. Perciò uno dei sentimenti più comuni è la paura, la preoccupazione per la vita. Una strana, oscura energia si impossessa dell’uomo, spingendolo ad una inquietudine di salvarsi ad ogni costo. L’uomo vorrebbe in qualche modo affermarsi, consumando le proprie energie in ciò che lui giudica che è bene per lui, per garantirsi senza spendersi, ma risparmiandosi. Cristo, invece, ci dice esattamente l’opposto. Affidare la vita a Lui, a Gesù Cristo stesso, significa affidarla in cura ad un amore che non conosce fine. Trapiantare la propria vita in Cristo significa trionfare anche sulla morte, perché Cristo ha vinto la morte.
“Senza di me dice Gesù non potete fare nulla” . Non dice che faremo le cose male o a metà, ma proprio che non faremo nulla. E’ proprio così, me ne convinco sempre di più: possiamo correre dalla mattina alla sera, fare mille cose, impegnarci lodevolmente in molte attività, ma se tutto questo è fatto senza di Lui, non è nulla. Non conta niente. Vale più un passo con Gesù, che una maratona senza di Lui. Senza Cristo non possiamo fare nulla, ma con Cristo possiamo fare ogni cosa.
Ed ora a tutti... buona vacanza e buona lettura.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 13/7/2009 alle 15:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Calma: lascia correre il tempo
post pubblicato in Il valore del tempo, il 13 luglio 2009

Ascolta: succeda quel che succeda nella tua vita interiore o nel mondo che ti circonda, non dimenticare mai che l'importanza degli avvenimenti o delle persone è assai relativa. —Calma: lascia correre il tempo; e poi, vedrai da lontano e senza passione i fatti e la gente, acquisterai il senso della prospettiva, metterai ogni cosa al suo posto secondo la sua vera dimensione. Se agisci in questo modo, sarai più giusto e ti risparmierai molte preoccupazioni. (Cammino, 702)

Una vita più lenta e meno frenetica giova al benessere e alla qualità della vita, eppure c’è chi di fretta sembra vivere benissimo.
Il vecchio slogan “chi si ferma è perduto” la fa spesso da padrone, ma a ben vedere il tempo corre sempre troppo veloce anche per chi lo marca stretto. Molti nostri contemporanei saltano da un’esperienza all’altra in cerca di un di più che non si sa cosa sia, collezionando nuovi inizi che non portano quasi mai da nessuna parte. Comunque sempre senza fermarsi mai.
Il timore di essere esclusi dai giochi, la paura di stare con se stessi, di stare fermi, la mania compulsiva di fare tutto il più in fretta possibile, spinge molte persone a trasformare ogni azione in un veloce passaggio a qualcosa d’altro. E per dare a se stessi l’impressione di farcela consumano l’attimo, trasformandolo da attimo fuggente in attimo ruggente, rinunciando così a vivere sulla lunga durata, dentro progetti di largo respiro. Scegliendo di correre trafelati e di vivere ogni momento nella sua unicità come occasione ghiotta ed imperdibile, da sfruttare fino in fondo per quanto può dare, si incappa -tra gli altri- nel rischio di distanziarsi dal passato e dal futuro. Da dove si viene: che importa? Dove si sta andando? Non interessa. Direi che si è oramai consolidata nelle abitudini di molte persone una sorta di “horror vacui”, di paura dello spazio-tempo vuoto che costringe ad andare sempre più rapidamente per non mancare ad alcun impegno nemmeno a quello del divertimento. L’individuo che vive la sua sempre più agitata sequenza di esperienze monitorabili “frulla” rapporti, persone, emozioni, situazioni, pensieri ed illusioni.
Si dovrebbe ritornare a parlare una lingua che preveda il tempo dell’attesa, che riproponga il morbido flusso delle “parole tra noi leggere” anziché lo scambio di rapidi segnali finalizzati all’immediato raggiungimento dell’obiettivo. Un buon modo per contravvenire alla deriva può offrirlo la lettura. E’ tipica esperienza che coltiva l’ideale della ricchezza, della profondità, della durata.
, un libro in mano ha la capacità di decongestionare il tempo, di acquietare la ricerca in mille direzioni, di sintonizzare su livelli di coscienza più profondi, di favorire quella rara confidenza con il mondo e con se stessi attraverso percorsi dell’intelligenza ma anche del cuore che ci consentono di misurarci, riscoprirci, leggerci dentro altri specchi, di osservarci finalmente da fuori, ma pure in profondità, oltre ogni automatismo e prevedibile risultato.
Ho conosciuto una persona che di sé, sorridendo, dice: «lo sono sempre tranquillo, tranquillo». Così anche noi, in mezzo al mondo, circondati da leoni affamati, non dobbiamo perdere la pace: tranquilli. Con amore, con fede, con speranza, senza dimenticare mai che, se fosse necessario, il Signore opererebbe miracoli.

Famiglia e legge 194 nel dibattito politico
post pubblicato in Curiosità, notizie, approfondimenti..., il 22 maggio 2008

Roma, 21. "Il Parlamento affronti i temi delle politiche della famiglia". Questo l'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera affidata al presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che ne ha dato comunicazione all'assemblea.
Il messaggio è accompagnato dalla petizione sottoscritta da oltre un milione di cittadini, "volta a chiedere che vengano riconosciute alla famiglia agevolazioni, anche fiscali, al fine di facilitare il formarsi di nuovi nuclei familiari e l'adempimento dei relativi compiti". Fini ha spiegato che, nella sua lettera, "il Presidente della Repubblica sottolinea la necessità che il Parlamento affronti i temi delle politiche della famiglia, confidando che, in sede di programmazione dei lavori parlamentari, possa essere assicurato un esame tempestivo delle iniziative legislative che saranno presentate in materia".
Oggi, intanto, il Forum delle associazioni familiari e il Movimento per la vita hanno tenuto una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati per chiedere una revisione della legge 194 sulla tutela della maternità e l'aborto, a trent'anni dalla sua entrata in vigore.

L'Osservatore Romano 22 maggio 2008

http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#8



"La vita va sostenuta e incoraggiata, con atti concreti. Il Papa ricorda: «La mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di maternità, l’impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli sono alcuni degli impedimenti che sembrano soffocare l’esigenza dell’amore fecondo»." 

Famiglia cristiana n. 21 del 25 maggio 2008


 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 22/5/2008 alle 12:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le piccole cose di ogni giorno
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2008

 

"Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo"
(
Mt 28, 20)

Il poeta tedesco Rilke fece questa esatta, precisa osservazione:
"Se la vita di ogni giorno ti sembra povera, non metterla sotto accusa;
accusa piuttosto te stesso di non essere abbastanza attento
nello scoprirne le ricchezze divine".
Ogni giorno è carico di eternità.

http://www.youtube.com/watch?v=aJ4tEFPuhYI&eurl=http://padrenuestro.net/cristianos/modules/smartsection/item.php?itemid=1343


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita giorno rilke eternità

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 3/5/2008 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Il Papa è riuscito a conquistare il cuore degli americani
post pubblicato in Curiosità, notizie, approfondimenti..., il 22 aprile 2008

La difficile missione negli Stati Uniti di Benedetto XVI ha avuto un grande successo e ha spronato la Chiesa, ancora provata dallo scandalo degli abusi sessuali. Ha saputo parlare a tutti: alla Chiesa, al Presidente, alla Nazione, all’Onu, cioè alle nazioni compresi gli Stati Uniti.
Si era avuto l’impressione che Bush accogliendo il Papa alla Casa Bianca si chiamasse fuori dalla responsabilità circa i diritti umani, circa la difesa della vita, per tessere le lodi del modello americano, anche di laicità e di rispetto delle diverse religioni. Il Papa lo ha corretto e ha posto anche il presidente di fronte ad esse.
Sulla difesa della vita si è fatta qualche confusione, come se il Papa ne parlasse solo in riferimento all’aborto. Non è vero, perché i ragionamenti di Benedetto XVI hanno abbracciato l’intera questione. E la decisione americana di ripristinare di fatto la pena di morte, dopo una moratoria di qualche mese in attesa della decisione della Corte Suprema sull’umanità dell’iniezione letale, significa che le parole del Papa sono state disattese dalla suprema istanza delle istituzione americane.
Non si può essere contro l’aborto e a favore delle pena di morte. Così come non si può rispettare le religioni in pubblico e in privato, ma non seguirne poi le indicazione, anche etiche e morali. Il Papa è amico degli americani. Ma gli amici, qualche volta, vanno ascoltati.

A. Bobbio
http://www.paoline.it/content/memo.asp?intMemo=1


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Pontefice Benedetto XVI vita

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 22/4/2008 alle 20:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'eco della vita
post pubblicato in Diario, il 16 aprile 2008
Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta.
A un certo punto, il bambino inciampa e cade.
Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!".

Con sua massima sorpresa, ode
una voce  tornare dalla montagna: "Ahhhhh!".

Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" -
ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?".

Questo lo fa arrabbiare, così grida:
"Sei solo un codardo!" -
e la voce risponde: "Sei solo un codardo!"
Perplesso, guarda suo padre
e gli chiede cosa stesse succedendo.

E il padre gli risponde: "Stà a vedere, figliolo!",

e poi urla: "Ti voglio bene!" -
e la voce gli risponde: "Ti voglio bene!".

Poi urla "Sei fantastico!" -
e la voce risponde: "Sei fantastico!"

Il bambino era sorpreso,
ma ancora non riusciva a capire
cosa stesse succedendo.

Così suo padre gli spiegò:
"La gente lo chiama 'ecò,
ma in verità si tratta della vita stessa.

La vita ti ridà sempre ciò che tu le dai:
è uno specchio delle tue proprie azioni.

Vuoi amore?
Dalle amore!
Vuoi più gentilezza?
Dalle più gentilezza.

Vuoi comprensione e rispetto?
Offrili tu stesso.

Se desideri che
la gente sia paziente e rispettosa
nei tuoi confronti,
sii tu per primo paziente e rispettoso.

Ricorda, figlio mio:
questa legge di natura si applica
a ogni aspetto delle nostre vite".

Nel bene e nel male, si riceve sempre ciò che si dà:
ciò che ci accade non sono buona o cattiva sorte,
bensì lo specchio
delle nostre azioni.

http://www.qumran2.net/ritagli/ritaglio.pax?id=3724


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita azioni

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 16/4/2008 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Niccolò Fabi - E' non è
post pubblicato in Le voci della musica, il 11 aprile 2008

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita possibilità

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 11/4/2008 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Se andasse meglio di così sarei due persone
post pubblicato in Diario, il 4 aprile 2008
Voglio raccontarvi una piccola storia:
"Vivi pienamente ogni giorno, ogni respiro".....

Rob è il tipo di persona che ti fa piacere odiare: è sempre di buon umore, ed ha sempre qualcosa di positivo da dire.

Quando qualcuno gli chiede come va, lui risponde"se andasse meglio di così, sarei due persone!".
È un ottimista. Se un collega ha un giorno no, Rob riesce sempre a fargli vedere il lato positivo della situazione.

Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi:" Io non capisco, non è possibile essere ottimisti ogni giorno, come fai?".

Rob mi rispose : "ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità.

Posso scegliere di essere di buon umore o di cattivo umore."
 Scelgo di essere di buon umore.
Quando qualcosa di brutto mi succede io posso scegliere di essere una vittima o comunque trarne profitto.
Ed io scelgo di imparare. Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa,io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita.

Ed io scelgo il lato positivo della vita.
"
Ma non è sempre così facile" gli dissi.
"
Si, lo è " disse Rob, "la vita è tutta una questione di scelte.

Quando tagli via tutto ciò che non conta, è tutta una questione di scelte.
Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita.
"

Dopo quella conversazione ci perdemmo di vista.....
ma spesso mi ritrovai a pensare alle sue parole quando dovevo fare una scelta nella mia vita,
invece di reagire agli eventi.

Ho saputo che Rob aveva avuto un brutto incidente sul lavoro: era caduto da 12 metri di altezza, e dopo 18 ore di sala operatoria fu rilasciato dall'ospedale con una piastra d'acciaio nella schiena.

Sono andato a trovarlo e gli ho chiesto come si sentisse: "Se stessi meglio sarei due persone" mi rispose,"vuoi vedere le mie cicatrici?" Ma come fai?", gli chiesi, "ad essere cosi positivo dopo quello che ti è successo?".

Mi rispose : "Mentre stavo cadendo, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la mia bimba.
Poi mentre giacevo per terra, mi sono detto che potevo scegliere di vivere o di morire. Ed ho scelto di vivere".
Ma non hai mai avuto paura?", chiesi.
Mi rispose :
"Si, quando mi hanno portato in ospedale ed ho visto l'espressione sul viso dei medici e dei dottori, ho avuto paura,perché era come se guardassero ad un uomo morto.
Poi un'infermiera mi ha chiesto se avessi allergie, ed io risposi...
SI.
Tutti mi guardarono, ed io urlai: sono allergico alla......gravità!". Tutti scoppiarono a ridere, ed io dissi: "ed ora operatemi da uomo vivo, non come se fossi già morto."

Rob mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita pienamente. Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perché ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere,e domani penseremo ai problemi di domani. Dopo tutto, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri.

Adesso hai due scelte : vivere o "lasciarti vivere"... Io voglio VIVERE... e tu???

 
La storia è tratta dal blog di Vitalba, mia sorella

E' in Spagna. Mi manca. Non vedo l'ora ritorni, siamo profondamente legate, com'è giusto che sia. E' eccezionalmente eccezionale.
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vita scelte

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 4/4/2008 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Giovanni Paolo II
post pubblicato in Diario, il 2 aprile 2008

SORELLA

1.

Stiamo crescendo insieme.
Crescere verso l'alto: lo spazio del verde sostenuto dal cuore
va incontro al turbamento del vento
che improvviso si getta nel fogliame.
Crescere verso il fondo: crescere, no,
scoprire
a che profondità tu hai posto le radici
che ancora più nel fondo...
Ci muoviamo nella penombra delle radici
sprofondate nel suolo comune.
Faccio il confronto con le luci in alto:
riflesso d'acqua sugli orli del verde.

2.

Nessun uomo trova spianati i sentieri.
Veniamo al mondo
simili a un cespuglio che può ardere come il roveto di Mosè
oppure inaridirsi.
Sempre vanno riaperti i sentieri perchè non tornino a chiudersi
sempre vanno riaperti finché non siano diritti
nella semplicità e maturità di ogni istante:
ecco, ogni istante si apre al tempo intero
,
scavalca se stesso
e tu trovi un seme d'eternità.

3.

Quando ti chiamo sorella
io penso che ogni incontro
non solo ha in sè l'insieme degli istanti passati
ma il seme stesso dell'eternità.

Karol Wojtyla, Tutte le poesie, Corriere della Sera , pag. 65



La zuccheriera
post pubblicato in Comunicazione, il 21 marzo 2008

La piccola cura (purchè non sia l'unica!) di rifornire la zuccheriera, prima che altri la trovino vuota, è un atto d'amore domestico.
L'amore è grande, ma è fatto di cose piccole.
Basta solo un ammiccare degli occhi o un tocco della mano o una parola sussurrata: quando si è innamorati o, più semplicemente, ci si vuole bene, basta solo un piccolo gesto per dire tutto. Sì, anche il preparare per l'altro la colazione al mattino o, ancor più essenzialmente, riempire una zuccheriera può trasformarsi in una specie di lettera d'amore.
Ha ragione Enrico Peyeretti, mio antico compagno di studi, quando scrive, nella rubrica che tiene sulla rivista Rocca, che "l'amore è grande, ma è fatto di cose piccole". La sua genuinità ha come cartina di tornasole proprio la quotidianità.
Io, però, vorrei ora mettere l'accento su un inciso marginale che è presente nel testo sopra citato:"purchè non sia l'unica" (la piccola cura che alimenta l'amore). Sì, perchè spesso nella coppia, nella famiglia, nell'amicizia si lasciano troppe cose importanti come implicite; non le si dichiarano mai, non le si manifestano, non le si esprimono in parole esplicite, in atti significativi. Non bisogna affidare tutto al piccolo gesto o all'intuizione dell'altro: certe relazioni si usurano e si spezzano perchè si è avuta la pigrizia o il pudore di non dire all'altra persona in modo forte e chiaro quanto fosse preziosa, cara, insostituibile. Ci sono perciò, anche le grandi cose e non solo le piccole ad alimentare e sostenere l'amore perché, come diceva Ungaretti, "il vero amore è una quiete accesa"
(nel Sentimento del tempo), è pace silenziosa e grido ardente.
Gianfranco Ravasi, Mattutino


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. amore vita comunicazione cura

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 21/3/2008 alle 12:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Vite spezzate sul luogo di lavoro
post pubblicato in Lavoro (Dialettica tra diritto e vita), il 4 marzo 2008

Continua ad aumentare il numero degli incidenti sul lavoro: cinque persone perdono la vita a Molfetta, il titolare dell'azienda e quattro dei suoi dipendenti. Sarà compito della Magistratura appurare i fatti.
Personalmente, vorrei questa fosse l'ultima ennesima tragedia.

Com'è noto, in materia di salute e sicurezza sul lavoro molto si è discusso e lo si fa tuttora. Credo sia opinione unanimemente condivisa: occorre garantire migliori condizioni di lavoro e salvaguardare la vita di chi lavora. Tutelare la vita è altresì tutelare la salute; si muore pure di malattie professionali.
A mio avviso, la sicurezza sul lavoro non è un problema le cui soluzioni possono essere soltanto dettate da leggi.
L'organizzazione del lavoro dovrà essere maggiormente centrata sulla persona.
Sento che è fondamentale l'impegno e la collaborazione di tutti affinchè il valore uomo possa presto trovare il posto che indubbiamente gli spetta
.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. salute sicurezza vita

permalink | inviato da Vanna Lo Re il 4/3/2008 alle 12:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia giugno        novembre