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Solo Cristo poteva dirci con autorevolezza le parole che la Liturgia propone alla nostra riflessione

 

Ecco perché Cristo, nostro Redentore e nostro Dio, può chiederci di amare anche chi ci fa del male, chi ci deruba, chi ci opprime, chi ci denigra, chiunque ci faccia soffrire. Non perché sia avvallata o ci si debba piegare supinamente ad ogni ingiustizia, ma per insegnarci che l'amore, quello che ci rende somiglianti a Dio, è la giustizia più alta.
 
Sul comandamento dell'amore si sofferma anche l'autore del libro del Levitico, il libro sacro che la liturgia, propone alla nostra riflessione. Recita il testo, "rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo; ma amerai il tuo prossimo ." . E' un linguaggio chiaro che non ha bisogno di commento ma solo di esser interiorizzato e tradotto in stile di vita quotidiana.

http://www.stpauls.it/domenica/1118do/1118dohp.htm

Buona serata e buona domenica

Pubblicato il 19/2/2011 alle 19.46 nella rubrica La Fede.

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